
«Proteggimi» di Jaqueline Woodson (Fandango Libri), tradotto da Chiara Baffa, vince la decima edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, categoria 11+, assegnato dai giovanissimi lettori e lettrici in rappresentanza delle 390 scuole che compongono la giuria.
Un romanzo autentico e poetico, che crea mondi ed esistenze, mostra il male ma anche il valore dello scambio e dell’empatia e il potere delle storie e della letteratura.

Il Premio Strega Ragazze e Ragazzi viene assegnato a libri di narrativa per ragazzi pubblicati in Italia, anche in traduzione. È promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, organizzatori del Premio Strega, con il Centro per il libro e la lettura e Bologna Fiere-Bologna Children’s Book Fair in collaborazione con BPER Banca e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo, media partner RAI, sponsor tecnici Feltrinelli Librerie e SYGLA.
Tre le categorie del concorso: una per libri destinati a lettrici e lettori dai 6 ai 7 anni (6+), una per lettrici e lettori dagli 8 ai 10 anni (8+) e una per lettrici e lettori dagli 11 ai 13 anni (11+). A queste si aggiungono il premio per il Migliore libro d’esordio, lanciato nel 2021, e il premio alla Migliore narrazione per immagini, inaugurato nel 2022.

Autore: Deborah Ellis
Traduzione di: Federico Taibi
Titolo: Le piccole astuzie
Editore: La Nuova Frontiera Junior
Anno di pubblicazione: 2024
Sospesa da scuola per la terza volta, Kate deve trovare il modo non solo di controllare i suoi attacchi di rabbia, ma anche di prendere in mano la propria vita. Sua madre l’ha lasciata anni fa con la nonna, una donna testarda, irascibile e dalla lingua tagliente che gestisce un negozio di oggetti di seconda mano. Kate sogna il giorno in cui sua madre tornerà a prenderla, ma sa che allora avranno bisogno di soldi e quindi vuole a tutti i costi trovare il modo di guadagnarseli. Ispirata da Lucy dei Peanuts decide di aprire un chiosco filosofico in cui fornire (due dollari a domanda) risposte alle piccole e grandi domande della vita attraverso frasi a effetto di illustri pensatori, dagli antichi greci a Martin Luther King, ad Anne Frank. Ben presto viene a conoscenza dei segreti e delle bugie che gli adulti nascondono e scopre pure che la nonna le ha mentito riguardo a sua madre. Kate dovrà trovare una grande forza d’animo per scoprire il doloroso passato di sua madre, vittima della dipendenza da oppioidi, e riuscire a emanciparsi dalla nonna, accettando e fidandosi dell’aiuto inaspettato di persone che non avrebbe mai immaginato.
«In un mondo che spesso dimentica le voci dei giovani, Le piccole astuzie di Deborah Ellis emerge come un canto di resilienza e introspezione. Con una scrittura profonda e ironica, l’autrice ci guida attraverso le vicende di Kate, una dodicenne che vive con la nonna e che, sospesa da scuola a causa della sua rabbia, decide di aprire un chiosco filosofico. Attraverso le parole di eminenti pensatori, la protagonista fornisce risposte a piccoli, grandi interrogativi, individuando “astuzie”, ingenue e brillanti, che le servono per aiutare gli altri e per cavarsela nella sua non semplice crescita. La scrittura emoziona senza retorica e fa sì che i temi trattati emergano grazie alla leggerezza con cui sono raccontati. Un romanzo capace di dire molto anche agli adulti, un invito a non sottovalutare mai il potere delle parole.»
(Comitato scientifico)

Autore: Jacqueline Woodson
Traduzione di: Chiara Baffa
Titolo: Proteggimi
Editore: Fandango Libri
Anno di pubblicazione: 2024
Haley è una studentessa di prima media che è stata inserita in una classe speciale per studenti con difficoltà di apprendimento. Il primo venerdì dell’anno scolastico, la professoressa Laverne – la loro insegnante – porta la classe composta da sei tra bambini e bambine nella vecchia aula d’arte. Ogni venerdì, annuncia, avranno un’ora per parlare tra loro di quello che vogliono. Non saranno presenti adulti. Inizialmente gli studenti sono confusi. Perché la professoressa vorrebbe che parlassero quando durante le lezioni passa il tempo a dire loro di stare in silenzio? Ma lei è irremovibile, la sua speranza è che condividendo le loro storie possano imparare a proteggersi a vicenda da un mondo che alla loro età sembra, e spesso è, spaventoso.
«Un romanzo che sa raccontare la vita in tutte le sue declinazioni, che parla di sfide e sconfitte ma anche di amicizia e condivisione, di scoperte e percorsi di crescita. Haley in prima media viene inserita in una classe per chi si trova in difficoltà con i metodi di apprendimento tradizionali. Sono in sei e un venerdì la loro insegnante li invita in un’aula dove possono rimanere da soli a parlare, senza la presenza degli adulti. Dopo un iniziale incertezza ragazze e ragazzi, diversi per carattere e origini, situazione familiare e colori della pelle, paure e talenti, cominciano a raccontarsi anche grazie al piccolo registratore che porta Haley per tenere memoria delle loro storie: “Mio zio dice che raccontare storie è come far uscire tutta la paura che c’è dentro di noi… Aiuta a trovare un senso alle cose”. Un romanzo autentico e poetico, che in poche parole crea mondi ed esistenze, mostra il male ma anche il valore dello scambio e dell’empatia e il potere delle storie e della letteratura.»
(Comitato scientifico)

Autore: Saša Stanišić
Traduzione di: Claudia Valentini
Titolo: Il lupo
Editore: Iperborea
Anno di pubblicazione: 2024
Spedito controvoglia a un campo estivo nei boschi, Kemi, un ragazzo solitario e fiero guastafeste, che si tiene alla larga dagli altri per non mettersi mai in gioco e affrontare la vita, si ritrova a condividere la stanza con Jörg, l’unico «ancora più diverso di lui», che per il suo aspetto e i suoi interessi fuori dal coro viene sempre escluso dal gruppo e preso di mira dal temutissimo Marko. Capendo che in assenza di Jörg la vittima designata dei bulli sarebbe lui, Kemi osserva con curiosità il suo compagno, e in un crescendo di tensione ed empatia lo vede subire angherie e sfide sempre più rischiose senza mai sottrarsi né nascondersi come lui invece è abituato a fare. Ma fin dove si spingerà Marko? E per quanto tempo ancora Kemi rimarrà a guardare i soprusi contro Jörg senza reagire? Ogni notte, in quello che sembra un sogno, nella stanza dei due ragazzi si presenta un lupo. Spaventoso, misterioso, solitario come loro, forse cerca una preda, o forse solo un posto dove stare, un compagno nel buio.
«Cosa provi quando, durante un campo estivo in un bosco, il bullo del gruppo se la prende finalmente con qualcun altro? Sollievo. Vergogna per il tuo stesso sollievo. Stupore per l’incapacità degli adulti di vedere quello che capita sotto i loro occhi. Paura. Rabbia. E forse, alla fine, la forza d’animo che serve per smettere di nascondersi e provare ad agire. Questo viluppo di sentimenti prende la forma di un lupo che appare di notte a Kemi, il protagonista e narratore della storia. Mentre il branco dei ragazzini dorme, la bestia solitaria si mostra. Il suo respiro “è un raschio”. Totem e allucinazione, il lupo a volte minaccia, più spesso veglia e protegge. Nella realtà Kemi parla poco, eppure noi lettrici e lettori possiamo assaporare tutte le sfumature della sua voce: sagace, irriverente, preoccupata, sarcastica, ruvida, disarmante. Proprio grazie alla voce e al senso dell’umorismo di Kemi, il racconto riesce ad affrontare con agilità e spirito anche momenti cupi e nefandezze. La scrittura, asciutta e incisiva, tiene insieme l’aspro e il dolce, il riso e lo spavento. La varietà di tecniche e i gialli, i grigi e i neri delle illustrazioni di Regina Kehn esaltano un testo magnifico, tradotto con estro e precisione da Claudia Valentini.»
(Comitato scientifico)

Autore: Jay Hardwig
Traduzione di: Sante Bandirali
Titolo: Semplicemente Maria
Editore: uovonero
Anno di pubblicazione: 2025
Questa è la storia di Maria Romero, un’undicenne cieca che cerca in tutti i modi di essere normale. Ma è difficile essere normale quando i tuoi occhi sono di vetro e impugni un bastone bianco. Ed è ancora più difficile passare inosservata quando hai un vicino e compagno di classe come JJ Munson, un ragazzino asmatico e sovrappeso un po’ stravagante che coinvolge la riluttante Maria in una serie di sfide per dimostrare le loro abilità come dilettanti investigatori privati. Quando una giovane ragazza scompare, questa nuova amicizia e il coraggio di Maria saranno messi a dura prova in modi del tutto inaspettati.
«La bellezza del disincanto. Il coraggio di inseguire i sogni anche quando sembrano irraggiungibili e senza caricarli di retorica e parole vuote. Maria Romero ha undici anni e non vuole sentirsi speciale. Sì, è cieca, ma non è una sua scelta. È solo qualcosa che le è capitato. Il suo talento particolare è smascherare con intelligenza e ironia i luoghi comuni sulla cecità. Ci sono quelli che la trattano come una creatura straordinaria solo per come affronta la quotidianità, quelli che non la lasciano muovere da sola nemmeno per sbaglio e quelli che le riservano sguardi carichi di pietà. La realtà è che Maria, con il suo amico JJ Munson, impara a vedere oltre l’oscurità. Un romanzo dissacrante e dolce, poetico e sferzante, con una scrittura che incarna lo spirito di Maria, sempre in fuga dalla banalità. E una preghiera: per favore non raccontateci di essere quello che non siete.»
(Comitato scientifico)