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DEFINIZIONE
Le attività di orientamento svolte nella nostra scuola  rappresentano la prima fase di una azione formativa che tende a coprire l’intero arco della vita  (lifelong learning)  e diventano pertanto uno strumento per promuovere le potenzialità del soggetto in termini di responsabilità, capacità decisionali, autonomia..
L’Orientamento consiste principalmente nell’atto di ORIENTARE o dell'ORIENTARSI verso una direzione. Si tratta di un processo che l’individuo mette in atto quando deve fare una scelta .
Il nostro progetto intende favorire nei ragazzi la costruzione di un insieme di conoscenze, abilità e comportamenti che possono essere modificati, aggiornati e riadattati con flessibilità alle diverse situazioni che la vita presenta.
STORIA
Nelle politiche europee e nazionali per la realizzazione degli obiettivi  e delle strategie di “Lisbona 2010” e di “Europa 2020” l’orientamento lungo tutto il corso della vita è riconosciuto come diritto permanente di ogni persona. In tale prospettiva i programmi ministeriali della scuola media di primo grado alla fine degli anni ’70 (D.M. 9/2/1979) considerano l’orientamento scolastico un obiettivo istituzionale, un intervento educativo finalizzato allo sviluppo delle capacità di scelta e di decisione di ogni alunno. Successivamente nel D.M.n.487/97 l’orientamento viene inserito a partire dalla scuola materna nei programmi scolastici.  L’attenzione viene rivolta sempre più alle competenze riflessive e meta cognitive e alla promozione delle capacità degli studenti di conoscere se stessi e l’ambiente di vita, per poter essere protagonisti di un progetto di vita. La “scelta“ quindi rappresenta un percorso articolato in cui si alternano momenti informativi e di riflessione su di sé e sul ruolo svolto nel proprio contesto sociale. Con le successive leggi, la n. 23 del 2003, la n. 40 del 2008 e con la C.M. n. 43 del 2009 l’orientamento formativo diventa un efficace strumento per contrastare la dispersione scolastica e  sostenere gli studenti.
MODALITA’ DI INTERVENTO
La  nostra scuola segue il “modello globalistico integrato “ nel senso che  “pone al centro di tutto la persona nella sua globalità: Questo  si realizza attraverso diverse modalità di intervento:
1. la dimensione formativa: consiste nel promuovere nel soggetto una piena  consapevolezza di sé (coscienza di sé, auto-stima, autonomia, Locus of control interno, adattamento relazionale, gestione dello stress, interessi culturali, di studi e lavorativi, motivazione, potenzialità e limiti, valori generali…)
2. la dimensione informativa: in un contesto come quello odierno che offre una molteplicità di informazioni è necessario educare alla selezione e all’uso delle informazioni (capacità decisionali e di problem solving, nuove tecnologie informatiche, corsi di studio, materie insegnate nei diversi indirizzi scolastici e nelle varie scuole, tipo di preparazione, orari ed impegni di studio, sbocchi scolastici, mondo del lavoro, ambiti lavorativi, mercato del lavoro e nuove professionalità…)
3. la dimensione della consulenza: consiste nell’intervento di specialisti che a livello di gruppo e attraverso metodologie professionali specifiche offrono il loro contributo per favorire nella soggetto la conoscenza di sé, delle sue attitudini e motivazioni allo scopo di verificare la coerenza delle scelte operate con il progetto di vita personale (Counseling,modello educativo articolato, Officina dei talenti, reti tra scuole…)